In un mercato in cui il software delle macchine è sempre più complesso, l’efficienza nello sviluppo è sinonimo di competitività. Oggi, la scrittura manuale del codice firmware e dei PLC ha raggiunto un limite strutturale: i programmatori passano troppo tempo a digitare istruzioni ripetitive, sottraendo ore preziose alla progettazione logica e all’architettura di sistema.
I moderni strumenti di Automatic Code Generation (ACG) basati sull’intelligenza artificiale consentono di accelerare drasticamente i tempi di rilascio del software. La loro adozione non solo consente di incrementare l’efficienza operativa, ma cambia il paradigma dello sviluppo: il softwarista si evolve da scrittore di codice ad orchestratore di sistemi di generazione.
Dalle interviste approfondite condotte ai partner del Consorzio è emersa, tuttavia, una realtà complessa: se da un lato l’automazione è necessaria, dall’altro lo sviluppo è frenato dal codice legacy scarsamente documentato e dalla rigidità dello standard IEC 61131-3, norma internazionale dominante per la programmazione di PLC e di sistemi di automazione industriale. In questo scenario, il ricorso a strumenti di ACG, tipicamente fruibili in cloud, si scontra con preoccupazioni critiche sulla sovranità dei dati e sulla protezione della proprietà intellettuale (IPR). Tale aspetto rende questi strumenti in cloud spesso inapplicabili nel contesto industriale. Tuttavia, il settore sta rispondendo a questo blocco con l’adozione di strumenti di ACG ad architettura locale (on-premise) o di ambienti cloud privati e protetti. In questi scenari, i modelli di generazione del codice vengono eseguiti direttamente sui server interni dell’azienda o su architetture edge industriali, risolvendo alla radice il problema della sovranità dei dati. Infatti, il know-how ingegneristico, le librerie storiche e le logiche di macchina non escono mai dal perimetro di sicurezza aziendale.
In occasione del Pomeriggio Intellimech del prossimo 27 febbraio, ospitato da FASSI Gru S.p.A., esploreremo l’evoluzione del software industriale attraverso un percorso corale. La sessione analizzerà il nuovo ruolo del softwarista e i confini tecnici della generazione automatica, illustrando casi d’uso reali applicati ai PLC. Sarà un’occasione preziosa per condividere benchmark concreti sulla qualità del design e sull’ottimizzazione del codice.
I partecipanti riceveranno una panoramica teorica e concettuale, arricchita da strumenti pratici per valutare la maturità delle tecnologie di ACG. Consorzio Intellimech intende fornire la bussola per orientarsi in questa trasformazione, in cui l’automazione delle mansioni a basso valore aggiunto libera l’ingegno umano per l’orchestrazione di sistemi software evoluti.
A cura di:
Tommaso Salgarelli, Ricercatore Intellimech
Davide Cesani, Ricercatore Intellimech