Azienda italiana leader mondiale del settore della ricerca e produzione di impianti frenanti per veicoli, Brembo è una realtà d’eccellenza anche per capire come sta evolvendo tecnologicamente il settore automotive, alla luce della sempre maggiore prevalenza dei veicoli alimentati elettricamente e nei quali la digitalizzazione è ormai una componente essenziale.

Ne parliamo con due manager tecnici di Brembo che rivestono ruoli di grande responsabilità nell’ambito della ricerca e ricerca applicata, specialisti che stanno seguendo in prima persona
un’evoluzione che può a ragione essere definita epocale per la mobilità di oggi e del prossimo futuro: Alessandro Ciotti, Chief R&D Officier e Alessandro Monzani, Head of System Technical
Development.

“Il forte sviluppo dei veicoli alimentati elettricamente – ci dice l’Ing. Ciotti – è ormai un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. Le prospettive di mercato indicano che questa crescita non solo proseguirà, ma dovrebbe svilupparsi in modo esponenziale, in particolare se saranno applicate correttamente ulteriori decisioni di ordine legislativo e socioeconomico che puntano a incentivare ulteriormente la decarbonizzazione. Fatto che appare molto probabile non solo nei paesi più industrializzati, ma in tutto il mondo. Le analisi di mercato prospettano che fra 15/20 anni ben il 50% del parco autoveicoli mondiale sarà elettrico. È logico che una trasformazione così significativa sollecita le case automobilistiche e le aziende produttrici di componenti automotive ad accelerare i loro programmi, dalla ricerca al marketing. In Brembo stiamo lavorando già da diversi anni su questo tema e oggi possiamo definirci a ragione all’avanguardia nel settore che abbiamo sposato da oltre 60 anni e dove tutt’ora operiamo: la progettazione e produzione di sistemi frenanti. Le imponenti trasformazioni in atto richiedono alle aziende del settore di pensare e agire sempre più in una logica globale al veicolo, che si propone e configura come un’entità dove il singolo elemento rientra in un network dialogante e sinergico. Chiaramente la digitalizzazione è la grande protagonista di questo processo evolutivo. Ma da sola non basta: è necessario che materiali e design, prima di tutto, siano coerenti alle formidabili possibilità offerte dalla gestione dai dati. Si dice che una vettura è oggi sempre più un computer con le ruote. Battuta efficace e anche simpatica, sostanzialmente corretta, ma che richiede di essere argomentata e capita. In particolare se stiamo parlando di transizione energetica”. “Sulla base della nostra esperienza e del lavoro di ricerca compiuto in questi anni da Brembo – afferma l’Ing. Monzani –, siamo oggi in grado di dare risposte innovative e concrete per quanto riguarda una nuova generazione di sistemi frenanti che rientrano perfettamente nell’evoluzione complessiva del settore della mobilità automobilistica,
sempre più orientata all’alimentazione tramite batterie. A questo proposito da sottolineare il fatto, come già ricordato, che non possiamo più pensare a un elemento del veicolo come entità singola e strettamente funzionale. Dobbiamo privilegiare, quando possibile, le relazioni sistemiche rivolte a migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale, aiutandoci appunto con la digitalizzazione. In questo senso possiamo parlare concretamente di transizione ecodigitale oltre che energetica, soprattutto nel campo dei veicoli che possono giocare un ruolo molto importante nella sostenibilità. Su questi principi abbiamo presentato Sensify, un innovativo sistema frenante digitale e integrato gestito da un’elettronica intelligente, che consente di ottimizzare la frenata su ogni singola ruota indipendentemente, in modo più veloce e preciso rispetto agli attuali sistemi tradizionali. In Sensify il driver frena inviando un comando ad un simulatore pedale il quale lo converte in un impulso elettrico, che viene inviato ad una centralina elettronica (BCU – Brake Control Unit). La BCU elabora via SW questo ed altri segnali e comanda gli attuatori presenti su ogni ruota per eseguire la frenata richiesta. In questo modo gli attuatori agiscono sui singoli freni in modo mirato, per sfruttare al massimo l’aderenza dei pneumatici e mantenere la migliore guidabilità dell’auto, in tutte le condizioni. Sensify garantisce sempre massima sicurezza grazie alla ridondanza dei componenti fondamentali.

Ulteriore vantaggio la diminuzione dei consumi, di combustibile o di energia elettrica, determinato dal fatto che Sensify permette di mantenere sempre un gioco minimo tra pastiglie e dischi al termine della fase di frenata, riducendo così l’attrito (non voluto) dovuto al leggero strisciamento tra di loro. Sensify è adatto sia per veicoli con motore a combustione interna, sia per veicoli con motore elettrico nei quali partecipa ad ottimizzare la rigenerazione effettuata dai motori elettrici in frenata, con conseguente risparmio in termini di consumi. Sensify entrerà sul mercato nel 2024”. “Nel frattempo – aggiunge l’Ing. Ciotti – continuiamo con le ricerche e, da questo punto di vista… non freniamo proprio! Ma acceleriamo su tutti i fronti: dalle sperimentazioni sui materiali, al perfezionamento continuo di varie componenti del sistema frenante. In particolare, agiamo sulle basi di una sempre maggiore personalizzazione dei sistemi in base ai modelli e all’impiego dei veicoli, non solo auto di alta gamma, naturalmente, ma anche citycar e van, solo per fare due esempi. Non dimentichiamo che i veicoli commerciali che sui muovono nelle città sono fra quelli più sotto attenzione per quanto riguarda una necessaria riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti. In questo impegno di ricerca applicata, siamo posizionati e riconosciuti come partner dai nostri clienti, specialisti che partecipano attivamente al progetto complessivo di un nuovo veicolo. Quindi ben al di là di fornitori. Ne siamo orgogliosi e ci piace molto questo
ruolo, perché prima di tutto ci permette di crescere da ogni punto di vista”.