Il panorama industriale attraversa oggi un punto di flessione storico. Come evidenziato dalle più recenti analisi tecnologiche, le aziende moderne generano quotidianamente terabyte di dati
provenienti da sensori di campo, sistemi gestionali e piattaforme di ingegneria. Tuttavia, il principale ostacolo alla competitività non risiede più nel volume dei flussi informativi, bensì nella
loro intrinseca complessità e frammentazione. Questa frammentazione si traduce in un’incapacità strutturale di estrarre valore dal patrimonio informativo: i silos organizzativi e le “data swamps” (paludi di dati) rendono i dati non solo difficili da interrogare, ma anche privi di quel contesto necessario per una corretta interpretazione. In questo scenario, la transizione verso architetture ibride, come i Data Lakehouse, e l’adozione di framework di Data Governance rigorosi ma agili non rappresentano più semplici speculazioni accademiche, bensì necessità operative imprescindibili per abilitare il paradigma dell’Industria 5.0.
Per colmare il divario tra teoria e pratica, il 23 aprile 2026 il Consorzio Intellimech terrà un evento interamente dedicato a “Best Practice e Tool per la Gestione dei Big Data”, presso ABB Bergamo.
L’evento offrirà un mix perfetto tra visione architetturale, casi d’uso concreti e nuove opportunità di finanziamento per l’innovazione.

Ecco cosa ci aspetta:
Dopo i saluti di Paolo Gritti, Innovation Manager di ABB, il percorso entrerà nel vivo con un’analisi delle moderne architetture dati, guidata da Massimiliano Ruffolo, Professore Ordinario nell’ambito della Computer Science dell’Università degli Studi della Calabria. L’obiettivo è capire come costruire fondamenta digitali moderne, capaci di superare modelli rigidi ed obsoleti analizzando un caso di studio concreto, in cui i dati si trasformano da masse informi in basi solide e strutturate su cui prendere decisioni.
L’evento proseguirà con l’intervento di Cristian Mantoan, Head of Electrical/Electronic Engineering & Digitalization di Tesmec e Lorenzo Leoni Data Scientist di Tesmec. La loro testimonianza sarà preziosa perché affronterà le sfide quotidiane di chi gestisce la convergenza tra mondo IT e OT integrando sistemi legacy e piattaforme centralizzate. Tesmec, infatti, dimostrerà come una gestione intelligente dei dati si traduce in un ritorno sull’investimento (ROI) tangibile, risolvendo i problemi di integrazione che spesso frenano l’innovazione. Infine, nell’ambito della rubrica “Funding Radar”, Elena Mossali, Funded Project Manager di Intellimech, e Matteo Radi, R&D Manager di Persico, presenteranno uno dei progetti vincitori dell’Open Call AIRISE, finanziato dall’Unione Europea. Il progetto si distingue per l’applicazione di algoritmi di intelligenza artificiale finalizzati al miglioramento delle linee di produzione automatizzate per componenti automobilistici, sia interni sia esterni. Le attività svolte hanno permesso, da un lato, di automatizzare task a basso valore aggiunto e ad alta probabilità di errore, grazie all’introduzione di un sistema di percezione avanzato e di una stazione robotica per il posizionamento preciso dei componenti, dall’altro, di ottimizzare il processo di controllo qualità, garantendo un rilevamento tempestivo dei difetti e una significativa riduzione di sprechi e inefficienze.

Il 23 aprile non sarà solo un pomeriggio di aggiornamento tecnico, ma anche un’occasione per confrontarsi con chi sta già tracciando la rotta dell’Industria 5.0. In un mercato che non aspetta, la differenza tra chi subisce il cambiamento e chi lo guida sta nella capacità di trasformare il caos dei dati in una strategia vincente.
Non perdere l’occasione di confrontarti con i nostri esperti e con le realtà che hanno già trasformato la teoria in pratica.

Vi aspettiamo!

A cura di:
Tommaso Salgarelli – Ricercatore Intellimech
Davide Cesani – Ricercatore Intellimech – Area AI